LA STORIA

Il vero 4° Stormo Caccia, la sua storia e i suoi eroi.

Un pilota del 4° in Nord Africa.

È considerato storicamente il reparto di punta dei Caccia dell´Aeronautica Militare Italiana.

Stiamo parlando del IV Stormo, che vanta un passato glorioso incarnando in sé la 91esima squadriglia, meglio conosciuta come la "Squadriglia degli Assi" (composta da Francesco Baracca - 34 vittorie -, Pier Ruggiero Piccio - 24 vittorie -, Fulco Ruffo di Calabria - 20 vittorie -, Ferruccio Ranza - 17 vittorie -, Luigi Olivari - 12 vittorie -, Gastone Novelli - 8 vittorie -).

A completare il prestigio del IV Stormo vi è il periodo di comando dello Stormo di Amedeo Duca di Aosta, tra il 1933 e il 1934, che regalerà al IV il Nodo Savoia sovrastante il Cavallino Rampante, simbolo del reparto lasciato in eredità da Francesco Baracca.

Altro elemento importante per il IV Stormo è l´aver dato i natali al volo acrobatico in Italia con la propria pattuglia di CR 32 che fece scuola in patria e all´estero per tutti gli anni Trenta.

Anche durante la seconda guerra mondiale lo Stormo continuò a dare prova di grande spessore annoverando tra le proprie fila i maggiori assi del secondo conflitto.

Arriviamo così alla base di Grosseto, che dal 1958 accoglie il IV Stormo.

Completamente distrutta durante il secondo conflitto mondiale, la base fu ricostruita proprio in tale anno, in occasione del trasferimento della quarta aerobrigata da Pratica di Mare alla città maremmana.

La base fu completamente ristrutturata sulle specifiche dell´Alleanza Atlantica secondo i concetti tecnico-operativi dettati dalle necessità della guerra fredda.

In occasione degli interventi di ricostruzione venne decentrata la zona logistica e quella adibita agli alloggi del personale presso il nuovo distaccamento di Marina di Grosseto a una distanza adeguata in considerazione della potenza distruttrice degli ordigni nucleari tattici del periodo post bellico.